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Filiera e riciclo chimico

Da plastica a carburante: come funziona il riciclo chimico

La plastica che non si può riciclare meccanicamente non finisce necessariamente in discarica o in un inceneritore. Con la pirolisi diventa un olio che rientra nella filiera chimica. Questa pagina spiega che cosa esce dal processo, dove va, e quali documenti lo dimostrano.

Che cosa esce dal processo

La pirolisi è un trattamento termico in assenza di ossigeno: la plastica non brucia, si scompone. Il risultato non è un rifiuto e non è energia dispersa, è un materiale che torna in filiera.

Che cosa entra: plastica mista da rifiuto (mixed plastic waste), cioè proprio la frazione che il riciclo meccanico non riesce a trattare — film, imballaggi multistrato, plastiche sporche o eterogenee.

Che cosa esce: olio di pirolisi circolare (pyrolysis oil – circular) e, per il sito finlandese di Kaipola, anche carbon black circolare (carbon black – circular).

Sono i materiali indicati nell'allegato dei certificati ISCC PLUS della filiera: non è una descrizione commerciale, è ciò che l'ente certificatore ha verificato nel perimetro del sito.

Un carrello elevatore sposta balle di plastica mista compressa davanti a un reattore di pirolisi.
Fotografia scattata durante la nostra visita agli impianti — Corsair Bangkok Two, Nonthaburi (Thailandia), aprile 2026

Dove va l'olio di pirolisi

L'olio di pirolisi è una materia prima per l'industria chimica: alimenta impianti che producono nuovi polimeri e prodotti chimici, al posto di una quota di materia prima fossile vergine.

Sulla destinazione esiste un fatto industriale verificato su fonte primaria, ed è l'unico che citiamo:

«Dal 2024 Corsair fornisce olio di pirolisi a Shell per l'impianto di Moerdijk (fonte: Access Newswire, 6 settembre 2024).»

L'olio fornito proviene dalla produzione finlandese. È un contratto di fornitura industriale: che cosa prova e che cosa non prova lo spieghiamo qui.

«Carburante» o materia prima: la parola giusta

Questa pagina si chiama «da plastica a carburante» perché è così che il processo viene cercato e raccontato. La parola tecnicamente corretta però è un'altra, e vale la pena usarla: quello che esce è olio di pirolisi, cioè una materia prima. Può essere raffinato e destinato a usi diversi, ma nella filiera di cui parliamo è destinato all'industria chimica.

La differenza non è formale. Se l'olio viene bruciato, il materiale esce dal ciclo; se rientra nella chimica, la plastica torna a essere plastica. È la ragione per cui i certificati della filiera parlano di pyrolysis oil – circular.

Tre campioni in barattolo dei prodotti della pirolisi: olio leggero, olio pesante e carbon black.
Fotografia scattata durante la nostra visita agli impianti — Corsair Bangkok Two, Nonthaburi (Thailandia), aprile 2026

Mass balance: come si segue il materiale

Il materiale riciclato chimicamente non resta separato fisicamente lungo tutta la catena: si mescola con materia prima vergine negli impianti a valle. Per attribuirlo si usa una regola di contabilità di filiera, il mass balance: entra una quantità certificata, esce una quantità corrispondente attribuita, con documentazione di ogni passaggio.

È il punto su cui il riciclo chimico viene criticato, e la critica va conosciuta: il mass balance non fotografa la singola molecola, tiene i conti della catena. Per questo conta chi tiene i conti e chi li controlla. Nella filiera di cui parliamo la catena di custodia mass balance è verificata in audit annuale dall'ente certificatore ISCC, per singolo sito, con esito documentato.

ISCC PLUS certifica la sostenibilità e la tracciabilità del processo industriale e dei materiali. Non certifica l'emissione dei crediti CSR.

Che cosa questo dimostra a un'azienda italiana

Un'azienda italiana non compra olio di pirolisi. Compra, se vuole, un contributo misurato: finanziare il riciclo di una quantità equivalente ai chilogrammi di plastica che immette, e ricevere i documenti che lo attestano.

Il passaggio dal processo industriale al tuo bilancio è tutto qui: 1 kg di plastica = 10 crediti CSR da acquistare e ritirare dal mercato. La quantità dipende dai chilogrammi misurati nel tuo perimetro e nel periodo dichiarato. Il primo passaggio non è il credito: è la misura.

Che cosa è certificato, e da chi

Di che cosa parliamo. I crediti CSR che ritiriamo per i nostri clienti provengono dal programma industriale Corsair: riciclo chimico della plastica tramite pirolisi, con siti in Thailandia e in Finlandia.

Quattro certificati ISCC PLUS in corso di validità

  1. Certificato ISCC-PLUS-Cert-DE105-90258902

    Intestatario
    Corsair Finland
    Sito
    Kaipola Factory, Tehtaankatu 1, 42220 Kaipola (Finlandia)
    Ente certificatore
    Control Union Certifications Germany GmbH (accreditato ISO 17065)
    Validità
    fino al
    Scope
    Pyrolysis Plant + Collecting Point
    Chain of custody
    Mass Balance
    Livello di assurance
    limited — audit on-site 17/10/2025
    Esito dell'audit
    nessuna non conformità rilevata

    Scarica il certificato PDF · 2pagine Verifica nel registro pubblico ISCC (si apre in una nuova finestra)

  2. Certificato ISCC-PLUS-Cert-MY231-20262364

    Intestatario
    Corsair Bangkok Company Limited
    Sito
    48 Moo 2, Khlong Khwang, Sai Noi, Nonthaburi (Thailandia)
    Ente certificatore
    Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd.
    Validità
    fino al
    Scope
    Pyrolysis Plant + Collecting Point + Trader
    Chain of custody
    Mass Balance
    Livello di assurance
    reasonable — il più elevato previsto
    Esito dell'audit
    nessuna non conformità rilevata

    Scarica il certificato PDF · 2pagine Verifica nel registro pubblico ISCC (si apre in una nuova finestra)

  3. Certificato ISCC-PLUS-Cert-MY231-20262368

    Intestatario
    Corsair Bangkok Two Company Limited
    Sito
    9/2 Moo 2, Khlong Khwang, Sai Noi, Nonthaburi (Thailandia)
    Ente certificatore
    Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd.
    Validità
    fino al
    Scope
    Pyrolysis Plant + Collecting Point + Trader
    Chain of custody
    Mass Balance
    Livello di assurance
    reasonable — il più elevato previsto
    Esito dell'audit
    nessuna non conformità rilevata

    Scarica il certificato PDF · 2pagine Verifica nel registro pubblico ISCC (si apre in una nuova finestra)

  4. Certificato ISCC-PLUS-Cert-MY231-20262511

    Certificata come trader: non produce nulla.

    Intestatario
    Corsair Asia Holding Company Limited
    Sede
    85 Sukhumvit 36, Khlong Tan, Khlong Toei, Bangkok (Thailandia)
    Ente certificatore
    Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd.
    Validità
    fino al
    Scope
    Trader
    Chain of custody
    Mass Balance
    Livello di assurance
    reasonable
    Esito dell'audit
    nessuna non conformità rilevata

    Scarica il certificato PDF · 1pagina Verifica nel registro pubblico ISCC (si apre in una nuova finestra)

Per ciascun certificato è disponibile anche il Summary Audit Report: DE105-90258902 (PDF) · MY231-20262364 (PDF) · MY231-20262368 (PDF) · MY231-20262511 (PDF)

La catena di custodia applicata è il mass balance, verificata in audit annuale. Gli audit 2026 sui tre siti thailandesi sono stati condotti con livello di assurance reasonable — il più elevato previsto — e nessuno dei quattro audit ha rilevato non conformità.

ISCC PLUS certifica la sostenibilità e la tracciabilità del processo industriale e dei materiali. Non certifica l'emissione dei crediti CSR.

Oggi è certificato da enti terzi accreditati il processo industriale di riciclo da cui provengono i crediti. La verifica indipendente dell'emissione dei crediti è in fase di rafforzamento: quando sarà disponibile, la pubblicheremo qui.

Continua da qui

La pirolisi è riciclo o è incenerimento?

Sono due cose diverse. Nell'incenerimento la plastica brucia e produce energia: il materiale esce dal ciclo. Nella pirolisi la plastica viene trattata in assenza di ossigeno e diventa un olio che rientra nella filiera chimica.

L'olio di pirolisi diventa davvero nuova plastica?

Diventa una materia prima che l'industria chimica usa al posto di una quota di materia prima fossile vergine. L'attribuzione avviene con la contabilità mass balance, verificata in audit annuale sul singolo sito certificato.

Comprando crediti CSR la mia azienda partecipa a questo processo?

Finanzia il ritiro di crediti generati dal programma industriale che gestisce questi impianti, per una quantità corrispondente ai chilogrammi misurati nel tuo perimetro. Non diventa proprietaria dell'impianto né del materiale, e non adempie a nessun obbligo di legge.

I crediti CSR sono un contributo volontario aggiuntivo: non adempiono agli obblighi PPWR, EPR/CONAI o di rendicontazione di sostenibilità, e non sostituiscono la riduzione della plastica alla fonte. Il confine tra crediti volontari e obblighi di legge

Da questi impianti provengono i crediti che ritiriamo per i nostri clienti. Quanta plastica immette la tua azienda? Tutto comincia dalla misura: il servizio parte da 290 €.

Il prezzo del servizio dipende dalla dimensione del perimetro. Quantità e costo dei crediti sono indicati nel preventivo personalizzato.

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Ricevi la stima dei chilogrammi e il preventivo entro 48 ore lavorative.

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