Vai al contenuto principale
Menu

Guida di base

Cosa sono i plastic credit: come funzionano e cosa non sono

Un plastic credit (o credito plastico) è un'unità che rappresenta una quantità definita di plastica raccolta o avviata a riciclo da un progetto, secondo le regole di uno standard. Le aziende acquistano i crediti su base volontaria, per finanziare quella raccolta o quel riciclo in proporzione alla plastica che immettono. I plastic credit non sono un obbligo di legge e non sostituiscono alcun adempimento: sono un contributo volontario, misurato e documentato.

Come funziona un programma di crediti plastici

Tutti i programmi di crediti plastici, pur con regole diverse, seguono quattro passaggi:

  1. Un progetto raccoglie o ricicla plastica. Può essere un impianto di riciclo, una filiera di raccolta, un'organizzazione che recupera plastica dispersa.
  2. Uno standard ne definisce le regole e un ente ne verifica le quantità. Lo standard stabilisce cosa conta come plastica raccolta o riciclata e come si misura; la verifica delle quantità spetta a un soggetto distinto dal progetto.
  3. Il programma emette crediti in proporzione. Ogni credito corrisponde a una quantità definita di plastica, secondo il rapporto stabilito dal singolo programma.
  4. Le aziende acquistano i crediti e li ritirano. Il ritiro annulla il credito: non è più rivendibile, e il finanziamento resta attribuito a chi lo ha ritirato.

I ruoli restano distinti lungo tutta la catena: chi raccoglie o ricicla (il progetto), chi scrive le regole (lo standard), chi certifica (l'ente terzo), chi acquista (l'azienda). Quando questi ruoli si confondono, la qualità del credito non è più valutabile.

Riduzione, riciclo, compensazione: la gerarchia

Le tre parole non sono intercambiabili, e l'ordine conta.

  • La riduzione elimina plastica alla fonte: meno materiale immesso, meno rifiuto da gestire. È sempre il primo passo.
  • Il riciclo reimmette nel ciclo produttivo la plastica già usata, meccanicamente o chimicamente.
  • La compensazione finanzia la raccolta o il riciclo di una quantità equivalente a quella che resta dopo la riduzione: il residuo misurato.

La compensazione non rende un'azienda «plastic free» e non equivale a eliminare la plastica: la plastica immessa esiste comunque. Serve a documentare un contributo aggiuntivo, proporzionato e misurato — dopo aver ridotto ciò che si poteva ridurre.

Plastic free o plastic neutral? Le differenze →

La mappa degli standard internazionali

Non esiste un unico standard globale per i crediti plastici: esistono più programmi, con regole, perimetri e sistemi di verifica diversi. Questa tabella riporta i principali, con la collocazione del nostro. Ogni riga rimanda alla fonte primaria dello standard.

La mappa degli standard internazionali
StandardChi lo governaCosa verificaNote
CPRSCorsair Development Company Ltd (standard privato)Disciplina l'emissione e il ritiro dei crediti CSR; prevede verifica annuale da organismo accreditato ISO 17029:2019È lo standard da cui provengono i crediti che ritiriamo. Cosa è certificato oggi da enti terzi: il processo industriale (ISCC PLUS, quattro entità). Cosa è in rafforzamento: la verifica indipendente dell'emissione dei crediti (vedi sezione finale)

Plastic credit e carbon credit: la differenza

I due strumenti si somigliano nella meccanica — un'unità, un progetto, un ritiro — ma trattano oggetti diversi.

Le emissioni di CO₂ si stimano: servono modelli, fattori di conversione, scenari controfattuali. La plastica si pesa: è un oggetto fisico, che entra in un impianto su una bilancia e ne esce come materiale tracciato. Questa differenza rende la contabilità dei crediti plastici più semplice da controllare, a condizione che le quantità siano misurate e documentate.

I due mercati sono distinti e non comunicano: un plastic credit non rappresenta CO₂ evitata e non dà diritto ad alcun claim climatico. E, a differenza del mercato del carbonio regolato, per i crediti plastici non esiste uno standard globale unico: è un mercato volontario giovane, con più programmi in concorrenza. Dirlo con chiarezza fa parte di una scelta di trasparenza.

Cosa i plastic credit non sono

I crediti CSR sono un contributo volontario aggiuntivo: non adempiono agli obblighi PPWR, EPR/CONAI o di rendicontazione di sostenibilità, e non sostituiscono la riduzione della plastica alla fonte.

Non sostituiscono nemmeno la rendicontazione di sostenibilità, obbligatoria o volontaria: i dati del percorso possono alimentarla, non rimpiazzarla.

→ Crediti plastici, CONAI ed EPR: cosa non sostituiscono

E non sono un investimento: la risposta completa →

Le critiche ai plastic credit, in sintesi

Chi valuta i crediti plastici incontra tre critiche ricorrenti. Sono domande legittime, e meritano risposte senza giri di parole.

«Sono un alibi comunicativo.» Il rischio esiste: un credito usato per dichiarare ciò che non si è fatto è greenwashing. La risposta non è negare il rischio, ma vincolare ogni dichiarazione a un documento: chilogrammi, periodo, perimetro, certificato di ritiro. E ridurre prima di compensare.

«Non esiste uno standard globale.» È vero, e lo scriviamo anche noi (sezione sopra). La conseguenza pratica: la qualità di un credito si valuta programma per programma, guardando cosa è verificato da terzi e cosa no.

«La plastica si raccoglie dove costa meno, lontano da chi compra i crediti.» I progetti operano in gran parte dove la dispersione è maggiore e i sistemi di raccolta sono più deboli. Il punto critico non è la geografia: è la tracciabilità di ciò che si finanzia, che deve essere documentata.

Le obiezioni, una per una →

Il credito che ritiriamo

I crediti che acquistiamo e ritiriamo per i nostri clienti seguono lo standard CPRS, con la regola 1 kg di plastica = 10 crediti CSR da acquistare e ritirare dal mercato. È l'unica occorrenza di questa regola in questa guida: l'unità di credito, spiegata → · come si arriva al numero →.

Quattro certificati ISCC PLUS in corso di validità

Il processo di riciclo chimico da cui provengono i crediti è certificato ISCC PLUS su quattro entità del gruppo Corsair — tre siti con impianto di pirolisi, in Finlandia e in Thailandia, e una entità certificata come trader. I certificati sono emessi da enti terzi accreditati: Control Union Certifications Germany GmbH e Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd.

  • DE105-90258902 Corsair Finland · Kaipola (FI) · Control Union Certifications Germany GmbH · valido fino al
  • MY231-20262364 Corsair Bangkok · Nonthaburi (TH) · Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd. · valido fino al
  • MY231-20262368 Corsair Bangkok Two · Nonthaburi (TH) · Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd. · valido fino al
  • MY231-20262511 Corsair Asia Holding · Bangkok (TH) · certificata solo come trader di olio di pirolisi · Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd. · valido fino al

La catena di custodia applicata è il mass balance, verificata in audit annuale. Gli audit 2026 sui tre siti thailandesi sono stati condotti con livello di assurance reasonable — il più elevato previsto — e nessuno dei quattro audit ha rilevato non conformità.

ISCC PLUS certifica la sostenibilità e la tracciabilità del processo industriale e dei materiali. Non certifica l'emissione dei crediti CSR.

Oggi è certificato da enti terzi accreditati il processo industriale di riciclo da cui provengono i crediti. La verifica indipendente dell'emissione dei crediti è in fase di rafforzamento: quando sarà disponibile, la pubblicheremo qui.

Non ti chiediamo di crederci. Ti diamo i documenti: numero di certificato, ente che lo ha emesso, data di scadenza, registro pubblico dove controllarlo.

Per approfondire

Approfondimento

CSR Plastic Credit: che cos'è un credito e come viene ritirato

Il credito CSR spiegato: standard CPRS, ritiro dal mercato, certificato nominativo, annualità CSR25 e CSR26. Un servizio per aziende, non un investimento.

Notizia

Trattato ONU sulla plastica: cosa cambia per le imprese

Che cosa può cambiare per le imprese con un accordo globale sulla plastica, perché i crediti restano volontari e quali obblighi europei valgono già oggi.

Approfondimento

Inquinamento da plastica: i numeri e cosa può fare un'impresa

I dati sull'inquinamento da plastica con fonti primarie: produzione, dispersione, riciclo. E cosa può fare un'impresa, partendo dalla misura.