La dichiarazione e la misurazione dell'impronta rispondono a due domande diverse, e questo va detto prima di usare l'una per l'altra.
La dichiarazione risponde a: quanti chilogrammi di imballaggio, per materiale, ho immesso sul mercato nazionale nel periodo di riferimento, ai fini del contributo dovuto.
La misurazione dell'impronta risponde a: quanti chilogrammi di plastica sono attribuibili al perimetro che dichiaro, nel periodo che dichiaro — imballaggi compresi, e non soltanto imballaggi.
Il passaggio dall'una all'altra è una riconciliazione, non una copia: si parte dalla riga della plastica della dichiarazione, si dichiara che cosa il perimetro include e che cosa esclude, si aggiunge ciò che la dichiarazione non registra e si sottrae ciò che non appartiene al perimetro. Il risultato è un numero con quattro etichette attaccate: unità di misura, perimetro, periodo, fonte del dato.
È la fase Valutazione, la prima delle quattro del percorso (Valutazione · Piano · Acquisto e ritiro · Attestazione). Il metodo, con i suoi limiti dichiarati, è in Come misuriamo l'impronta plastica: metodo, perimetro, limiti.
Se vuoi vedere subito un ordine di grandezza partendo dai chilogrammi che già conosci: calcola l'impronta plastica della tua azienda.