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Trasparenza e prove: i certificati, cosa provano e cosa no

«Non ti chiediamo di crederci. Ti diamo i documenti: numero di certificato, ente che lo ha emesso, data di scadenza, registro pubblico dove controllarlo.»

I quattro certificati, con tutto quello che serve per controllarli

Quattro certificati ISCC PLUS in corso di validità

  1. Certificato ISCC-PLUS-Cert-DE105-90258902

    Intestatario
    Corsair Finland
    Sito
    Kaipola Factory, Tehtaankatu 1, 42220 Kaipola (Finlandia)
    Ente certificatore
    Control Union Certifications Germany GmbH (accreditato ISO 17065)
    Validità
    fino al
    Scope
    Pyrolysis Plant + Collecting Point
    Chain of custody
    Mass Balance
    Livello di assurance
    limited — audit on-site 17/10/2025
    Esito dell'audit
    nessuna non conformità rilevata

    Scarica il certificato PDF · 2pagine Verifica nel registro pubblico ISCC (si apre in una nuova finestra)

  2. Certificato ISCC-PLUS-Cert-MY231-20262364

    Intestatario
    Corsair Bangkok Company Limited
    Sito
    48 Moo 2, Khlong Khwang, Sai Noi, Nonthaburi (Thailandia)
    Ente certificatore
    Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd.
    Validità
    fino al
    Scope
    Pyrolysis Plant + Collecting Point + Trader
    Chain of custody
    Mass Balance
    Livello di assurance
    reasonable — il più elevato previsto
    Esito dell'audit
    nessuna non conformità rilevata

    Scarica il certificato PDF · 2pagine Verifica nel registro pubblico ISCC (si apre in una nuova finestra)

  3. Certificato ISCC-PLUS-Cert-MY231-20262368

    Intestatario
    Corsair Bangkok Two Company Limited
    Sito
    9/2 Moo 2, Khlong Khwang, Sai Noi, Nonthaburi (Thailandia)
    Ente certificatore
    Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd.
    Validità
    fino al
    Scope
    Pyrolysis Plant + Collecting Point + Trader
    Chain of custody
    Mass Balance
    Livello di assurance
    reasonable — il più elevato previsto
    Esito dell'audit
    nessuna non conformità rilevata

    Scarica il certificato PDF · 2pagine Verifica nel registro pubblico ISCC (si apre in una nuova finestra)

  4. Certificato ISCC-PLUS-Cert-MY231-20262511

    Certificata come trader: non produce nulla.

    Intestatario
    Corsair Asia Holding Company Limited
    Sede
    85 Sukhumvit 36, Khlong Tan, Khlong Toei, Bangkok (Thailandia)
    Ente certificatore
    Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd.
    Validità
    fino al
    Scope
    Trader
    Chain of custody
    Mass Balance
    Livello di assurance
    reasonable
    Esito dell'audit
    nessuna non conformità rilevata

    Scarica il certificato PDF · 1pagina Verifica nel registro pubblico ISCC (si apre in una nuova finestra)

Per ciascun certificato è disponibile anche il Summary Audit Report: DE105-90258902 (PDF) · MY231-20262364 (PDF) · MY231-20262368 (PDF) · MY231-20262511 (PDF)

La catena di custodia applicata è il mass balance, verificata in audit annuale. Gli audit 2026 sui tre siti thailandesi sono stati condotti con livello di assurance reasonable — il più elevato previsto — e nessuno dei quattro audit ha rilevato non conformità.

ISCC PLUS certifica la sostenibilità e la tracciabilità del processo industriale e dei materiali. Non certifica l'emissione dei crediti CSR.

Oggi è certificato da enti terzi accreditati il processo industriale di riciclo da cui provengono i crediti. La verifica indipendente dell'emissione dei crediti è in fase di rafforzamento: quando sarà disponibile, la pubblicheremo qui.

Cosa provano questi documenti — e cosa no

«Il processo di riciclo chimico da cui provengono i crediti è certificato ISCC PLUS su quattro entità del gruppo Corsair, in Thailandia e in Finlandia. I certificati sono rilasciati da enti terzi accreditati — Control Union Certifications Germany GmbH e Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd. — e sono verificabili nel registro pubblico ISCC. ISCC PLUS certifica la sostenibilità e la tracciabilità del processo industriale e dei materiali: non certifica l'emissione dei crediti CSR, disciplinata dallo standard CPRS.»

Il mass balance, spiegato in piano. Il mass balance è uno dei metodi di catena di custodia previsti dallo schema ISCC. Funziona come un conto corrente dei materiali: l'impianto registra in ingresso le quantità di plastica certificata e può attribuire la qualifica «circolare» in uscita solo fino alla quantità corrispondente, verificata in audit. Non significa che ogni singola molecola del prodotto in uscita provenga fisicamente da quella plastica: significa che i volumi dichiarati in uscita non possono superare quelli tracciati in ingresso, e che un ente terzo controlla questa contabilità ogni anno. È il metodo standard nelle filiere in cui i materiali si miscelano nei processi — e per questo lo dichiariamo, invece di lasciarlo scoprire.

Provano:

  • che il processo industriale di riciclo (pirolisi) di tre siti e l'attività di trading di una quarta entità sono certificati ISCC PLUS, con certificati in corso di validità;
  • che gli enti certificatori sono terze parti accreditate;
  • che la catena di custodia applicata è il mass balance, verificata in audit annuale;
  • che nessuno dei quattro audit ha rilevato non conformità.

Non provano:

  • l'emissione dei crediti CSR: è disciplinata dallo standard CPRS, non dai certificati ISCC;
  • alcun dato su CO₂ o gas serra: l'add-on volontario «GHG Emissions» non è applicato;
  • che Corsair Asia Holding produca qualcosa: è certificata solo come trader;
  • la verifica del sottostante del credito — il rapporto tra plastica trattata e crediti emessi: è l'anello di cui parliamo nella sezione seguente.

Cosa è verificato oggi, cosa stiamo rafforzando

Questa è la sezione che nessun venditore di crediti pubblica. La pubblichiamo perché un limite dichiarato vale più di dieci badge.

In corso di validità Verificato oggi da terzi
Il processo industriale di riciclo, su quattro entità certificate ISCC PLUS con chain of custody mass balance: nessuna non conformità rilevata, tre audit su quattro condotti a livello di assurance reasonable, il più elevato previsto.
Documentato Registrato in modo tracciabile
Il ritiro dei crediti, con certificato nominativo intestato all'azienda cliente.
In rafforzamento In rafforzamento
La verifica indipendente dell'emissione dei crediti — la corrispondenza tra volume di plastica in ingresso e crediti emessi — e il registro serializzato. Lo scriviamo qui perché preferiamo dirtelo noi.

Oggi è certificato da enti terzi accreditati il processo industriale di riciclo da cui provengono i crediti. La verifica indipendente dell'emissione dei crediti è in fase di rafforzamento: quando sarà disponibile, la pubblicheremo qui.

Il documento che dà il nome alla parola «certificato» su questo sito

«Al termine del percorso ricevi tre documenti: il certificato di ritiro dei crediti, emesso dal programma CSR e intestato alla tua azienda, con l'hash della transazione che registra il ritiro; la Scheda di Attestazione del Servizio; la fattura. Sono i documenti che puoi allegare al bilancio di sostenibilità e mostrare a un cliente che ti chiede prove.»

Una precisazione dovuta: il certificato di ritiro non è una certificazione di terza parte. È il documento con cui il programma CSR registra e intesta il ritiro dei crediti: attesta un'operazione, non conferisce un marchio.

Cosa dichiariamo, e cosa no

«Se una dichiarazione non è dimostrabile con un documento, non te la facciamo pubblicare.»

La regola vale prima di tutto per noi. Tre esempi di come la applichiamo su questo sito:

  • Non pubblichiamo claim su CO₂ o emissioni. I certificati ISCC dei siti non applicano l'add-on sui gas serra: senza quel dato, qualsiasi numero sarebbe inventato.
  • Non usiamo «100%», né promesse di neutralità. Ogni contributo è dichiarato con chilogrammi, perimetro e periodo — mai come azzeramento di un impatto.
  • I nomi noti compaiono solo come nomi. Alcuni clienti sono persone conosciute: finché non abbiamo un consenso scritto all'uso di immagine, li trovi nell'elenco clienti e basta. Niente foto, niente testimonial.

Due tipi di prova, e non valgono la stessa cosa

Su questo sito trovi due cose che, messe vicine, sembrerebbero della stessa famiglia. Non lo sono, e preferiamo dirlo noi.

La verifica tecnica. I quattro certificati ISCC PLUS sono documenti emessi da enti terzi accreditati — Control Union Certifications Germany GmbH e Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd. — su un perimetro dichiarato, con numero, scope, livello di assurance e data di scadenza, riscontrabili nel registro pubblico ISCC. Chiunque può controllarli senza chiedere niente a noi: è il senso della sezione che apre questa pagina.

La visibilità sulla stampa. I due contenuti pubblicati su Il Sole 24 Ore, settembre e ottobre 2025, sono comunicazione promozionale a pagamento: lo spazio l'abbiamo comprato noi e la testata li ha pubblicati con la dicitura «INFORMAZIONE PUBBLICITARIA», che è esattamente il modo corretto di distinguere uno spazio acquistato da un articolo della redazione. Dicono una cosa sola, ed è vera: siamo comparsi su una testata economica. Non dicono nulla sui chilogrammi trattati, sui crediti ritirati, sui certificati o sulla qualità del nostro lavoro — nessuna redazione ha verificato quei contenuti, perché non era il suo compito e non le era stato chiesto.

Perché li teniamo in due punti diversi del sito. Un nome di testata stampato accanto a un numero di certificato fa sembrare che siano due prove dello stesso genere, una tecnica e una «di reputazione». Sarebbe fuorviante, e lo sarebbe a nostro vantaggio: è il tipo di accostamento che questo sito esiste per non fare. Per questo la riga sulla stampa non compare mai accanto ai certificati, non ha la forma di un bollino, non è cliccabile verso un logo, e porta scritta la propria natura nella stessa frase in cui porta il fatto.

Una domanda che puoi fare a chiunque, noi compresi. Quando qualcuno mostra il nome o il logo di un giornale come garanzia, le domande utili sono due: chi ha pagato lo spazio e che cosa ha verificato la redazione. Sulle nostre due pubblicazioni la risposta è scritta qui sopra. Sui certificati la risposta è un registro pubblico, e non serve chiederla a noi.

Corsair e il riciclaggio chimico: la pagina dedicata

Il Sole 24 Ore vi ha intervistato o ha verificato quello che dite?

No. Abbiamo acquistato due spazi promozionali, pubblicati a settembre e a ottobre 2025 con la dicitura «INFORMAZIONE PUBBLICITARIA» apposta dalla testata. La redazione non ha svolto alcuna verifica sui contenuti, e non doveva: uno spazio pubblicitario non è un articolo.

Allora perché lo scrivete sul sito?

Perché è un fatto e perché ci viene chiesto in trattativa. Lo scriviamo con la sua qualifica, in una riga sola, lontano dai certificati: così vale quello che vale — visibilità — e non si confonde con quello che non è.

Dove posso leggere quei due contenuti?

Non sono pubblicati online e non li ripubblichiamo: sono comunicazione nostra, non una fonte indipendente, e riproporli qui significherebbe usare l'autorevolezza di una testata per dire cose che dobbiamo dimostrare con i documenti. I documenti sono in questa pagina.

Non fidarti: controlla

  1. Apri il registro pubblico ISCCRegistro ISCC: tutti i certificati ↗
  2. Cerca il numero di certificato. I quattro numeri, ricopiabili: DE105-90258902 · MY231-20262364 · MY231-20262368 · MY231-20262511
  3. Confronta ente, validità e scope con quelli pubblicati in questa pagina.

Se trovi una discrepanza, scrivici: correggiamo.

Le domande che restano

Greenwashing, garanzie, rapporto con il fornitore: le obiezioni, una per una.

Leggi le obiezioni

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