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Compensazione plastica per aziende con packaging

Misuriamo i chilogrammi che immetti — quelli della tua dichiarazione CONAI — e finanziamo la rimozione e il riciclo verificati di una quantità equivalente.

ISCC PLUS certifica la sostenibilità e la tracciabilità del processo industriale e dei materiali. Non certifica l'emissione dei crediti CSR.

  1. Regolamento imballaggi (PPWR)

    Il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), in vigore dall'11 febbraio 2025, si applica dal 12 agosto 2026.

    Lo scadenzario degli obblighi →

  2. Nuove regole sui claim ambientali

    Dal 27 settembre 2026 si applicano le nuove norme sulle asserzioni ambientali introdotte nel Codice del Consumo dal D.lgs. 20 febbraio 2026, n. 30, in attuazione della direttiva (UE) 2024/825.

    Cosa cambia per i claim →

Contributo volontario. Non sostituisce la riduzione della plastica né adempie obblighi di legge sugli imballaggi.

Prima di tutto il resto: i crediti non ti mettono a norma

«Mi servono per essere conforme al PPWR?»

No. E te lo diciamo prima di ogni argomento di vendita.

I crediti plastici sono un contributo volontario.

I crediti CSR non costituiscono adempimento degli obblighi previsti dal Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), applicabile dal 12 agosto 2026, né degli obblighi di responsabilità estesa del produttore (EPR) e dei contributi ambientali CONAI, né degli obblighi di rendicontazione di sostenibilità (CSRD/ESRS).

Non sostituiscono la riduzione della plastica alla fonte, la riprogettazione degli imballaggi, il riciclo o qualunque altro obbligo di legge: si affiancano a queste azioni come contributo volontario aggiuntivo, misurato e documentato.

I dati del percorso — chilogrammi misurati, crediti ritirati, certificato di ritiro — possono essere utilizzati come informazioni documentate nella tua rendicontazione di sostenibilità, ma non sostituiscono alcun adempimento.

Cosa chiede il PPWR

Il Regolamento (UE) 2025/40 lavora sul prodotto e sulla documentazione: requisiti sulle sostanze presenti negli imballaggi, dichiarazione di conformità e ruoli degli operatori economici dal 12 agosto 2026; riciclabilità degli imballaggi immessi sul mercato dal 1° gennaio 2030 (art. 6); contenuto minimo riciclato negli imballaggi in plastica dal 1° gennaio 2030, con percentuali per categoria (art. 7); etichetta armonizzata sulla composizione dei materiali dal 12 agosto 2028, o da 24 mesi dopo l'adozione degli atti di esecuzione se successiva (art. 12); restrizioni su alcuni formati monouso dal 1° gennaio 2030 (art. 25 e Allegato V).

Una precisazione utile: è fabbricante, con i relativi obblighi, anche chi fa progettare o produrre un imballaggio con il proprio nome o marchio (art. 3, par. 1, punto 13). Il private label non è fuori perimetro.

Cosa i crediti non risolvono

Nessuno di questi obblighi. Un credito CSR non rende riciclabile un imballaggio, non aggiunge contenuto riciclato, non produce una dichiarazione di conformità, non sostituisce un'etichetta, non toglie un formato dall'Allegato V.

E non tocca la responsabilità estesa del produttore: il contributo ambientale CONAI è un obbligo di legge (art. 224, comma 3, lettera h, D.lgs. 152/2006), dovuto a prescindere da qualunque iniziativa volontaria. I crediti non lo sostituiscono, non lo riducono e non lo assolvono.

Allora perché comprarli?

Perché la riduzione viene prima e non arriva a zero. Su ciò che resta — il residuo misurato, non «la tua impronta» in generale — puoi finanziare rimozione e riciclo verificati e dichiararlo con delle prove invece che con un aggettivo.

E perché la misurazione ti consegna un numero che ti serve comunque: il chilogrammo di plastica immesso, riconciliato con i tuoi documenti, è il dato che ti chiedono il cliente capofila, la banca e il capitolo imballaggi del bilancio.

Dal 27 settembre 2026 le dichiarazioni ambientali non sostanziate sono sanzionabili. Ti aiutiamo a dire solo ciò che puoi provare — e ti diamo il documento con cui provarlo.

Contributo volontario. Non sostituisce la riduzione della plastica né adempie obblighi di legge sugli imballaggi.

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«Non so quanti chilogrammi immettiamo». In realtà lo sai già

Se la tua azienda immette imballaggi sul mercato nazionale, i chilogrammi per materiale sono già formalizzati nel flusso della dichiarazione CONAI: quantità, tipologia di materiale e fascia contributiva. È un dato che hai prodotto tu, con una procedura documentata, e che nessuno deve stimare.

Per questo la valutazione parte dal documento: partiamo da un documento, non da una stima. La differenza si vede quando qualcuno chiede da dove viene il numero.

  1. Dichiarazione CONAI
  2. Chilogrammi di plastica immessi
  3. Valutazione dell'impronta
  4. Crediti da ritirare (1 kg = 10 crediti)

Il materiale per il tuo ufficio legale e qualità

È il segmento in cui la nostra offerta finisce sul tavolo di chi controlla i certificati per mestiere. Quindi mettiamo tutto in chiaro, con i numeri e le scadenze.

Il processo di riciclo chimico da cui provengono i crediti è certificato ISCC PLUS su quattro entità del gruppo Corsair, in Thailandia e in Finlandia. I certificati sono rilasciati da enti terzi accreditati — Control Union Certifications Germany GmbH e Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd. — e sono verificabili nel registro pubblico ISCC. ISCC PLUS certifica la sostenibilità e la tracciabilità del processo industriale e dei materiali: non certifica l'emissione dei crediti CSR, disciplinata dallo standard CPRS.

Quattro certificati in corso di validità: tre siti con impianto di pirolisi — Kaipola in Finlandia e due siti a Nonthaburi in Thailandia — e una quarta entità del gruppo certificata come trader di olio di pirolisi.

Quattro certificati ISCC PLUS in corso di validità

Il processo di riciclo chimico da cui provengono i crediti è certificato ISCC PLUS su quattro entità del gruppo Corsair — tre siti con impianto di pirolisi, in Finlandia e in Thailandia, e una entità certificata come trader. I certificati sono emessi da enti terzi accreditati: Control Union Certifications Germany GmbH e Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd.

  • DE105-90258902 Corsair Finland · Kaipola (FI) · Control Union Certifications Germany GmbH · valido fino al
  • MY231-20262364 Corsair Bangkok · Nonthaburi (TH) · Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd. · valido fino al
  • MY231-20262368 Corsair Bangkok Two · Nonthaburi (TH) · Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd. · valido fino al
  • MY231-20262511 Corsair Asia Holding · Bangkok (TH) · certificata solo come trader di olio di pirolisi · Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd. · valido fino al

La catena di custodia applicata è il mass balance, verificata in audit annuale. Gli audit 2026 sui tre siti thailandesi sono stati condotti con livello di assurance reasonable — il più elevato previsto — e nessuno dei quattro audit ha rilevato non conformità.

ISCC PLUS certifica la sostenibilità e la tracciabilità del processo industriale e dei materiali. Non certifica l'emissione dei crediti CSR.

Oggi è certificato da enti terzi accreditati il processo industriale di riciclo da cui provengono i crediti. La verifica indipendente dell'emissione dei crediti è in fase di rafforzamento: quando sarà disponibile, la pubblicheremo qui.

Non ti chiediamo di crederci. Ti diamo i documenti: numero di certificato, ente che lo ha emesso, data di scadenza, registro pubblico dove controllarlo.

Cosa potrai scrivere sul packaging e sul sito (e cosa no)

È la domanda vera del segmento: «alla fine, cosa ci posso mettere sulla confezione?». La risposta onesta è che si può dichiarare un contributo, con la quantità, il periodo e il perimetro leggibili accanto alla dichiarazione, e un modo per verificarla. Non si può esibire un sigillo.

Il badge non è un marchio di certificazione e non attesta conformità normativa: è una dichiarazione di contributo, con il link per verificarla.

L'attestazione si chiama Percorso Plastic Neutral e riporta sempre tre informazioni leggibili: quantità in chilogrammi, anno, perimetro. "Plastic Neutral" è il nome del percorso di misurazione e compensazione: indica la compensazione dei chilogrammi misurati nel perimetro dichiarato, non l'assenza di impatto.

Si può / non si può
Si può scrivereNon si può scrivere
«Abbiamo finanziato il ritiro di [N] crediti CSR, pari a [X] kg — perimetro [Y], anno [Z]»«Azienda plastic neutral», «prodotto plastic neutral»
«Partecipiamo al Percorso Plastic Neutral per l'anno [Z], perimetro [Y]»«Certificazione Plastic Neutral», «certificato plastic neutral»
«Contributo volontario alla rimozione e al riciclo di plastica»«Impatto zero», «100% compensato», «plastica azzerata»
«Conforme a…» solo se riferito a un obbligo effettivamente adempiuto, che non è il caso dei crediti«Conforme al PPWR grazie ai crediti», «in regola con l'EPR»

L'applicazione del badge su packaging ed etichette non è in vendita in questa fase.

Green claims sulla plastica: cosa cambia dal 27/09/2026 → · Si può ancora dire «plastic neutral»? →

Le obiezioni che ci arrivano dagli uffici acquisti e qualità

«Perché voi e non un ente di certificazione?»

Perché non certifichiamo: misuriamo e assistiamo. Non siamo un organismo di certificazione, non siamo accreditati per certificare alcuno schema e non rilasciamo certificazioni di neutralità. Se quello che ti serve è la certificazione di un processo o di un prodotto, ti serve un ente accreditato sullo schema pertinente — e te lo diciamo noi, prima che te lo dica il tuo ufficio qualità.

Il percorso Plastic Neutral: perché non è una certificazione →

«Che prova avete che il credito corrisponda a plastica reale?»

La catena si guarda anello per anello. È certificato da enti terzi accreditati il processo industriale di riciclo: quattro certificati ISCC PLUS in corso di validità, con numeri, enti e scadenze che trovi qui sopra e che chiunque può controllare nel registro pubblico. È registrato con certificato nominativo il ritiro dei crediti intestato alla tua azienda. Non è ancora coperta da una verifica indipendente l'emissione dei crediti — cioè la corrispondenza fra plastica trattata e crediti emessi. Lo scriviamo qui perché preferiamo dirtelo noi.

Lo stato delle verifiche, documento per documento →

«È greenwashing?»

Lo diventa quando si usa per dichiarare qualcosa che non si può dimostrare. La differenza pratica è tutta nella formulazione: «azienda plastic neutral» è un'affermazione di stato che nessun documento sostiene; «abbiamo finanziato il ritiro di [N] crediti CSR pari a [X] kg, perimetro [Y], anno [Z]» è un fatto con un documento allegato. Noi produciamo la seconda.

Le obiezioni, una per una, comprese quelle che ci riguardano →

Ci mandi la dichiarazione CONAI dell'anno di riferimento, noi ti diciamo quanti chilogrammi risultano nel perimetro, quanti crediti servono e quanto costa il servizio.

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Ricevi la stima dei chilogrammi e il preventivo entro 48 ore lavorative.

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Ti scriviamo solo quando cambia qualcosa: nuove date, atti di esecuzione, chiarimenti ufficiali. Nient'altro.

I dati sono trattati come descritto nella Privacy policy

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