Come misuriamo l'impronta plastica: metodo, perimetro, limiti
Il principio del metodo è uno solo: contare prima di stimare. Chiediamo quantità fisiche documentabili — chilogrammi dichiarati, fatture, pezzi contati — e usiamo un coefficiente solo dove non esiste alternativa, dichiarandone la fonte.
Il motivo non è solo metodologico. «Dal 27 settembre 2026 le dichiarazioni ambientali non sostanziate sono sanzionabili. Ti aiutiamo a dire solo ciò che puoi provare — e ti diamo il documento con cui provarlo.» — Contributo volontario. Non sostituisce la riduzione della plastica né adempie obblighi di legge sugli imballaggi.
E c'è una notizia che sorprende quasi tutti i nostri clienti: il tuo dato di partenza spesso esiste già, in un documento che hai già firmato. Ne parliamo più sotto, alla voce fonti dei dati.
Cosa entra nella misura, e cosa resta fuori
Un numero senza perimetro non è un dato. Ogni valutazione consegnata dichiara per iscritto che cosa è incluso e che cosa è escluso.
Dentro il perimetro (secondo il ramo di attività):
- gli imballaggi in plastica immessi al consumo (per chi produce o confeziona);
- il monouso e i consumabili in plastica acquistati (per hospitality, eventi, ristorazione);
- la plastica d'ufficio per postazione (per uffici e studi professionali);
- i materiali plastici acquistati e documentati in fattura.
Fuori dal perimetro (esclusioni tipiche, sempre dichiarate):
- rifiuti speciali e sanitari regolati da filiere dedicate;
- le filiere a monte non documentabili (la plastica «incorporata» nei semilavorati di fornitori che non forniscono dati);
- tutto ciò che non è riconducibile a un documento o a una quantità contata.
Un anno dichiarato, una stima dichiarata per quello che è
Ogni misura ha un anno di riferimento, dichiarato: annualità solare o mobile. E ogni numero dichiara la propria natura:
- la stima preliminare (quella del calcolatore e delle prime 48 ore) è un intervallo, costruito su parametri dichiarati: serve a decidere, non a certificare;
- la misurazione (quella della valutazione) è costruita su documenti: è il numero che entra nell'attestazione.
Poiché l'impronta cambia, la valutazione è annuale e si aggiorna con un conguaglio: il funzionamento è descritto in Come funziona, alla sezione sul conguaglio.
Se hai una dichiarazione CONAI, la tua impronta non va stimata: va letta.
| Fonte | Cosa fornisce | Forza probatoria |
|---|---|---|
| 1 · Dichiarazione CONAI | I chilogrammi per materiale già comunicati nel flusso di dichiarazione | La più alta: dato documentale già formalizzato |
| 2 · Fatture d'acquisto e schede tecniche del fornitore | Quantità acquistate e peso unitario dei materiali | Alta: documenti contabili e tecnici |
| 3 · Quantità contate | Postazioni, camere, coperti, partecipanti | Media: dato fisico rilevato, perimetrato |
| 4 · Coefficienti con fonte pubblica | Valori medi per unità, usati solo in ultima istanza | Di supporto: ammessi solo con fonte citabile |
La valutazione parte da un documento, non da un'autodichiarazione: è questa la differenza tra un'impronta difendibile e un'impronta dichiarata.
→ La tua dichiarazione CONAI contiene già la tua impronta plastica
Come leggiamo un coefficiente
Un coefficiente è ammesso nel calcolo solo se ha tutte e cinque le colonne: valore · unità · fonte · data · versione. Una riga senza fonte documentata non è pubblicabile: in quel caso il ramo di calcolo corrispondente non usa medie — chiede a te le tue quantità.
Lo stato attuale, dichiarato con precisione:
- Ramo ufficio: a oggi non pubblichiamo un coefficiente per postazione. Finché non disponiamo di una fonte pubblica citabile, il calcolo del ramo ufficio lavora esclusivamente sulle quantità dichiarate dall'utente.
- Rami hospitality ed eventi: nessun coefficiente, per scelta. Questi rami contano le quantità acquistate: bottiglie, monodosi, stoviglie, per camera o per coperto.
Non pubblichiamo una tabella di coefficienti generale: il coefficiente giusto dipende dal materiale, dal formato e dal fornitore dichiarati dal cliente, e cambia da caso a caso. Per questo ogni coefficiente usato in una valutazione è documentato lì — con fonte, data e versione — non anticipato in una tabella che per la maggior parte dei casi reali sarebbe imprecisa.
È la stessa regola che rende il calcolatore trasparente: ogni risultato mostra da dove viene.
Dal chilogrammo al credito
Una precisazione sulle sigle: CSR25 e CSR26 sono annualità del programma — CSR25 indica i crediti dell'annualità 2025, CSR26 il perimetro attualmente in vendita. Non sono prodotti diversi in catalogo. → CSR Plastic Credit: che cos'è un credito e come viene ritirato
Cinque cose che questa valutazione non è
- Non è un audit di terza parte, e non usiamo quella parola. Chi misura è il nostro team di valutatori, con metodologia documentata: lo diciamo con chiarezza, perché tu sappia esattamente che cosa stai comprando.
- Non è una certificazione e non rilascia un marchio. I documenti che ricevi sono la misurazione, la Scheda di Attestazione del Servizio e il certificato di ritiro dei crediti emesso dal programma. → Cosa dimostrano questi documenti
- Non è un adempimento normativo. I crediti CSR sono un contributo volontario aggiuntivo: non adempiono agli obblighi PPWR, EPR/CONAI o di rendicontazione di sostenibilità, e non sostituiscono la riduzione della plastica alla fonte. → Il confine tra crediti volontari e obblighi di legge
- Non produce un claim pronto da pubblicare. Che cosa la tua azienda può dichiarare, e in quale forma, dipende da perimetro, periodo e prove: lo trattiamo in Green claims sulla plastica: cosa cambia dal 27 settembre 2026.
- Non è un'analisi del ciclo di vita (LCA). Misura una quantità di plastica, non gli impatti ambientali di un prodotto lungo il suo ciclo di vita: il confronto con la norma è qui sotto, clausola per clausola.
Lo stato delle verifiche, senza sconti
- In corso di validità Verificato oggi da terzi
- Il processo industriale di riciclo, su quattro entità certificate ISCC PLUS con chain of custody mass balance: nessuna non conformità rilevata, tre audit su quattro condotti a livello di assurance reasonable, il più elevato previsto.
- Documentato Registrato in modo tracciabile
- Il ritiro dei crediti, con certificato nominativo intestato all'azienda cliente.
- In rafforzamento In rafforzamento
- La verifica indipendente dell'emissione dei crediti — la corrispondenza tra volume di plastica in ingresso e crediti emessi — e il registro serializzato. Lo scriviamo qui perché preferiamo dirtelo noi.
Oggi è certificato da enti terzi accreditati il processo industriale di riciclo da cui provengono i crediti. La verifica indipendente dell'emissione dei crediti è in fase di rafforzamento: quando sarà disponibile, la pubblicheremo qui.
Come si confronta con l'ISO 14040/44
La valutazione dell'impronta plastica non è una Life Cycle Assessment. Perché il confronto sia verificabile e non un'autopromozione, lo scriviamo clausola per clausola: cosa chiede la norma, cosa facciamo, cosa esplicitamente no.
| Cosa prevede la norma | Cosa facciamo noi | Cosa non facciamo |
|---|---|---|
| Obiettivo, campo di applicazione e unità funzionale. ISO 14044:2006, §4.2.2–4.2.3.2 chiede di dichiarare obiettivo e campo di applicazione dello studio e di definire un'unità funzionale — il riferimento quantitativo a cui si rapportano tutti i flussi misurati, così da rendere i risultati comparabili tra sistemi diversi. | Dichiariamo un perimetro: quali categorie di rifiuto plastico contano nel conteggio e quali no (Perimetro), riferito ai chilogrammi dichiarati dall'azienda in un periodo definito. | Non definiamo un'unità funzionale nel senso ISO: il chilogrammo dichiarato non è collegato a una funzione o a una prestazione comparabile tra aziende diverse. |
| Confini del sistema. ISO 14044:2006, §4.2.3.3 chiede di definire quali fasi del ciclo di vita del prodotto entrano nello studio (estrazione delle materie prime, produzione, uso, fine vita) e quali ne restano fuori, con la motivazione della scelta. | Definiamo i confini di cosa misuriamo: la gerarchia delle fonti dei dati dichiarati e il periodo di riferimento (Fonti dei dati). | Non tracciamo le fasi a monte o a valle del rifiuto dichiarato: restano fuori l'estrazione delle materie prime, la produzione dell'imballaggio, l'uso, la logistica. |
| Inventario del ciclo di vita (LCI). ISO 14044:2006, §4.3 chiede un inventario completo di tutti i flussi in entrata e in uscita — materiali, energia, emissioni, rifiuti — per ciascuna fase compresa nei confini dello studio. | Raccogliamo un solo flusso, dichiarato dal cliente: il peso della plastica nel perimetro concordato, con fonte, data e versione per ogni coefficiente usato (regola pubblicata in Coefficienti). | Non raccogliamo energia, altri materiali o rifiuti: l'inventario ISO copre l'intero sistema, il nostro copre un solo dato dichiarato. |
| Valutazione degli impatti (LCIA). ISO 14044:2006, §4.4 chiede di classificare i flussi dell'inventario in categorie di impatto ambientale e di applicare fattori di caratterizzazione riconosciuti per ciascuna categoria. | Misuriamo una quantità: chilogrammi di plastica nel perimetro dichiarato. | Non classifichiamo né caratterizziamo alcun impatto ambientale: nessuna categoria di impatto, nessun fattore di caratterizzazione, nessuna stima di CO₂ o di emissioni evitate. |
| Riesame critico. ISO 14044:2006, §6 prevede un riesame critico — condotto da un esperto indipendente (§6.2) o da un panel di parti interessate (§6.3) — obbligatorio per gli studi i cui risultati sono usati per un confronto reso pubblico. | Pubblichiamo lo stato delle verifiche disponibili sui dati e sui certificati che possediamo (Stato delle verifiche). | Non è un audit di terza parte: nessun revisore indipendente verifica questa valutazione secondo un protocollo pubblico. |
Una misura di massa di plastica non è una LCA: non ha unità funzionale, non valuta impatti, non passa un riesame critico. Lo scriviamo qui, prima che ce lo chieda qualcuno.
I quattro certificati, per esteso
Questi sono i quattro certificati alla base della filiera. Il contesto completo — cosa provano, cosa no, e cosa stiamo rafforzando — è nel trust center.
-
Certificato ISCC-PLUS-Cert-DE105-90258902
- Intestatario
- Corsair Finland
- Sito
- Kaipola Factory, Tehtaankatu 1, 42220 Kaipola (Finlandia)
- Ente certificatore
- Control Union Certifications Germany GmbH (accreditato ISO 17065)
- Validità
- fino al
- Scope
- Pyrolysis Plant + Collecting Point
- Chain of custody
- Mass Balance
- Livello di assurance
- limited — audit on-site 17/10/2025
- Esito dell'audit
- nessuna non conformità rilevata
Scarica il certificato PDF · 2 pagine (si apre in una nuova finestra) Verifica nel registro pubblico ISCC (si apre in una nuova finestra)
-
Certificato ISCC-PLUS-Cert-MY231-20262364
- Intestatario
- Corsair Bangkok Company Limited
- Sito
- 48 Moo 2, Khlong Khwang, Sai Noi, Nonthaburi (Thailandia)
- Ente certificatore
- Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd.
- Validità
- fino al
- Scope
- Pyrolysis Plant + Collecting Point + Trader
- Chain of custody
- Mass Balance
- Livello di assurance
- reasonable — il più elevato previsto
- Esito dell'audit
- nessuna non conformità rilevata
Scarica il certificato PDF · 2 pagine (si apre in una nuova finestra) Verifica nel registro pubblico ISCC (si apre in una nuova finestra)
-
Certificato ISCC-PLUS-Cert-MY231-20262368
- Intestatario
- Corsair Bangkok Two Company Limited
- Sito
- 9/2 Moo 2, Khlong Khwang, Sai Noi, Nonthaburi (Thailandia)
- Ente certificatore
- Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd.
- Validità
- fino al
- Scope
- Pyrolysis Plant + Collecting Point + Trader
- Chain of custody
- Mass Balance
- Livello di assurance
- reasonable — il più elevato previsto
- Esito dell'audit
- nessuna non conformità rilevata
Scarica il certificato PDF · 2 pagine (si apre in una nuova finestra) Verifica nel registro pubblico ISCC (si apre in una nuova finestra)
-
Certificato ISCC-PLUS-Cert-MY231-20262511
Certificata come trader: non produce nulla.
- Intestatario
- Corsair Asia Holding Company Limited
- Sede
- 85 Sukhumvit 36, Khlong Tan, Khlong Toei, Bangkok (Thailandia)
- Ente certificatore
- Trans Certification & Inspection Sdn. Bhd.
- Validità
- fino al
- Scope
- Trader
- Chain of custody
- Mass Balance
- Livello di assurance
- reasonable
- Esito dell'audit
- nessuna non conformità rilevata
Scarica il certificato PDF · 1 pagina (si apre in una nuova finestra) Verifica nel registro pubblico ISCC (si apre in una nuova finestra)
Per ciascun certificato è disponibile anche il Summary Audit Report: DE105-90258902 (PDF) — si apre in una nuova finestra · MY231-20262364 (PDF) — si apre in una nuova finestra · MY231-20262368 (PDF) — si apre in una nuova finestra · MY231-20262511 (PDF) — si apre in una nuova finestra
La catena di custodia applicata è il mass balance, verificata in audit annuale. Gli audit 2026 sui tre siti thailandesi sono stati condotti con livello di assurance reasonable — il più elevato previsto — e nessuno dei quattro audit ha rilevato non conformità.
ISCC PLUS certifica la sostenibilità e la tracciabilità del processo industriale e dei materiali. Non certifica l'emissione dei crediti CSR.
Oggi è certificato da enti terzi accreditati il processo industriale di riciclo da cui provengono i crediti. La verifica indipendente dell'emissione dei crediti è in fase di rafforzamento: quando sarà disponibile, la pubblicheremo qui.
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