1. Il numero. Un dato d'impronta con perimetro e periodo: «Nel 2025 abbiamo immesso X kg di plastica da imballaggio (perimetro: stabilimento di Y)». È il documento che il 90% dei fornitori non ha — e che da solo cambia il tono della conversazione.
2. La fonte del numero. Da dove viene: dichiarazione CONAI, fatture, conteggio interno. Un numero con la sua fonte è verificabile; senza, è un'opinione.
3. Le azioni, con le date. Cosa avete ridotto, sostituito o compensato — ognuna con data e documento. Se compensate: certificato di ritiro dei crediti e filiera verificabile, come mostriamo nella pagina trasparenza.
4. Il confine dichiarato. Una riga che dice cosa i vostri strumenti volontari NON coprono (obblighi PPWR, CONAI, EPR). Sembra controintuitivo mandarla a un cliente: è invece il segnale di serietà che i valutatori cercano — e che noi mettiamo ovunque.