Glossario · Obblighi e norme
Contributo ambientale CONAI (CAC)
Il contributo ambientale CONAI è l'obbligo di legge (art. 224, comma 3, lett. h, del D.lgs. 152/2006) con cui produttori e utilizzatori di imballaggi finanziano la raccolta differenziata, il riciclo e il recupero dei rifiuti di imballaggio. Si applica alla prima cessione dell'imballaggio e si determina in base a quantità, peso e tipologia del materiale immesso sul mercato nazionale.
In pratica
È l'attuazione italiana della responsabilità estesa del produttore per gli imballaggi. I valori del contributo sono fissati per materiale e, per la plastica, per fascia: nove fasce dal 2018, con i nuovi valori in vigore dal 1° ottobre 2026 (delibera CONAI del 25 maggio 2026). Esistono una procedura ordinaria e procedure semplificate e forfetarie; sotto una soglia di contributo per materiale la dichiarazione non si presenta. Per calcolare quanto devi, hai già dovuto contare quanto immetti: è la ragione per cui la dichiarazione è la base documentale più forte per misurare l'impronta plastica.
Cosa non significa
- Non è una tassa ambientale generica né la plastic tax: è un contributo consortile previsto dal Testo unico ambientale, con regole proprie.
- Non si riduce, non si sospende e non si sostituisce con i crediti plastici: resta dovuto per intero, a prescindere da qualunque iniziativa volontaria.
- Non è una certificazione: pagarlo non attesta nulla sulla sostenibilità dell'imballaggio.
- L'importo del contributo dovuto non lo calcola questo sito: è terreno del consulente, con la Guida CONAI alla mano.
Dove lo incontri
Fonte
- D.lgs. 152/2006, art. 224 — Normattiva; Guida CONAI al Contributo Ambientale 2026 — Abstract; comunicato CONAI del 25/05/2026 sui nuovi valori per la plastica — conai.org.
Voci collegate
I crediti CSR sono un contributo volontario aggiuntivo: non adempiono agli obblighi PPWR, EPR/CONAI o di rendicontazione di sostenibilità, e non sostituiscono la riduzione della plastica alla fonte.