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Glossario · I crediti e il percorso

Impronta plastica

L'impronta plastica di un'azienda è la quantità di plastica, in chilogrammi, attribuibile a un perimetro dichiarato in un periodo dichiarato, misurata con un metodo documentato.

In pratica

Che cosa entra nella misura dipende dal ramo di attività: gli imballaggi in plastica immessi al consumo per chi produce o confeziona; il monouso e i consumabili acquistati per hospitality, eventi e ristorazione; la plastica d'ufficio per postazione per uffici e studi; i materiali plastici documentati in fattura. Restano fuori, sempre dichiarati, i rifiuti regolati da filiere dedicate, le filiere a monte non documentabili e tutto ciò che non è riconducibile a un documento o a una quantità contata. Le fonti seguono una gerarchia: prima la dichiarazione CONAI, se esiste; poi fatture e schede tecniche; poi le quantità contate; i coefficienti solo in ultima istanza, con fonte, data e versione. La misura è annuale e si aggiorna con un conguaglio, perché l'impronta cambia. Il numero che ne esce ha sempre quattro etichette: unità, perimetro, periodo, fonte.

Cosa non significa

Dove lo incontri

Fonte

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