Non sono clausole da copiare: sono le quattro cose che ha senso chiedere al vostro legale di formalizzare nel modo giusto per il vostro contratto. Il contenuto è questo.
1. Che le caratteristiche dichiarate siano documentabili. Non «vere»: documentabili. La differenza è che la seconda si può verificare, e obbliga chi la scrive ad avere qualcosa in mano.
2. Che la documentazione arrivi su richiesta, entro un termine. Un impegno senza termine non serve a niente il giorno in cui un cliente vi dà una settimana per rispondere. Quindici o trenta giorni, ma scritto.
3. Che i cambi di composizione vi vengano comunicati. È il punto che salta sempre. Un fornitore cambia mescola o cambia stabilimento, la percentuale di riciclato si sposta, e il vostro catalogo continua a dire il numero vecchio per due anni. Non è malafede di nessuno: è che nessuno ha pensato ad avvisarvi.
4. Che le certificazioni citate siano verificabili con un riferimento. Non un logo: un numero, un ente, un registro dove si controlla. Un bollino senza riferimento vale zero — vale la pena saperlo prima, non dopo. Sul nostro sito facciamo la stessa cosa, e non per gentilezza: perché una certificazione che non si può verificare non serve a chi la riceve.