Glossario · Fisco e contabilità
Competenza: l'anno del ritiro
Per il principio di competenza, le spese per servizi si considerano sostenute nell'esercizio in cui le prestazioni sono ultimate (art. 109, comma 2, lett. b, del TUIR). Per i crediti CSR la prestazione è ultimata quando i crediti sono ritirati a nome dell'azienda: la data del certificato di ritiro è la data della deduzione, non quella del bonifico.
In pratica
A fine esercizio ogni euro pagato sta in uno di tre posti: se i crediti sono pagati e non ancora consegnati, è un anticipo per un servizio da ricevere (crediti verso fornitori); se sono consegnati e non ritirati, sono un'attività al costo nell'attivo circolante; se sono ritirati, con certificato, sono un servizio ultimato — conto economico, voce B7, costi per servizi — e si deducono in quell'anno. Regola pratica: ritira entro il 31 dicembre i crediti dell'anno che vuoi dedurre; chi paga a dicembre e ritira a gennaio deduce l'anno dopo. Se il contratto è a canone — una quantità fissa l'anno per più anni — si usano i risconti attivi (OIC 18): stessa deduzione, una quota l'anno. Le imprese in contabilità semplificata e i professionisti, che deducono per cassa, seguono il pagamento, con la stessa documentazione.
Cosa non significa
- Non è la data del pagamento: è la data in cui la prestazione è ultimata.
- Non è un ammortamento: dal bilancio 2016 gli oneri pluriennali capitalizzabili sono solo i costi di impianto e di ampliamento e i costi di sviluppo (art. 2426, n. 5, c.c.; OIC 24, parr. 5 e 25-26); un servizio che si esaurisce con il ritiro non ha utilità futura da ammortizzare. Chi propone cinque anni applica una regola abrogata.
- Non è «tutto nell'anno del pagamento» per un acquisto pluriennale, in contabilità ordinaria: si deduce ogni anno la parte ritirata in quell'anno.
Dove lo incontri
Fonte
- TUIR, art. 109 — Normattiva; codice civile, art. 2426 — Normattiva; OIC 18 e OIC 24, citati senza link come nella guida D98.