Glossario · Fisco e contabilità
Inerenza
L'inerenza è il requisito per cui un costo è deducibile dal reddito d'impresa solo se si riferisce all'attività dell'impresa (art. 109, comma 5, del TUIR). Per la Cassazione è un giudizio qualitativo, non quantitativo: basta che il costo appartenga all'attività, anche in via indiretta o potenziale (Cass., sez. trib., ord. n. 450 dell'11/01/2018; sent. n. 18904 del 17/07/2018).
In pratica
La legge non è il punto debole: lo è la carta. Per i costi da servizi l'onere di provare esistenza e inerenza è del contribuente (Cass., sez. trib., ord. n. 26312 del 29/09/2025). Tre cose lo chiudono: una fattura che dice che cosa hai comprato — natura, qualità e quantità del servizio (art. 21, comma 2, lett. g, DPR 633/1972): chilogrammi, crediti, periodo — o, se la descrizione è generica, i documenti che vi rinviano (contratto, ordine, Scheda di Attestazione del Servizio), come ammette la Corte di Giustizia UE (C-516/14, Barlis 06); il certificato di ritiro a tuo nome; la finalità d'impresa scritta — il questionario del cliente, la richiesta della banca, il bando, la policy ESG. Tutto in un fascicolo unico: serve al fisco e, identico, al bilancio di sostenibilità.
Cosa non significa
- Non è «utilità»: non serve dimostrare un ricavo collegato al costo; serve che il costo appartenga all'attività.
- Non è automatica: va provata, e per i servizi la prova è a carico dell'impresa.
- Non è uno slogan: non basta scrivere che il costo è deducibile; contano i documenti che lo rendono difendibile in un controllo.
- Non trasforma il costo in pubblicità, rappresentanza o liberalità: il fornitore non promuove l'impresa, non c'è ospitalità né omaggio, e c'è una controprestazione — chilogrammi rimossi e certificato.
Dove lo incontri
Fonte
- DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 109 — Normattiva; sentenze e ordinanze citate senza link, come nella guida D98, con numero e data.