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Glossario · Fisco e contabilità

Reverse charge (inversione contabile)

Il reverse charge, o inversione contabile, è il meccanismo IVA per cui l'imposta è dovuta dal cliente invece che dal fornitore. Vale, tra l'altro, per le prestazioni di servizi rese a un'impresa italiana da un fornitore stabilito in un altro Stato dell'Unione europea: l'operazione si considera effettuata in Italia (art. 7-ter del DPR 633/1972) e l'imposta la deve il committente (art. 17, comma 2). Per questo la fattura arriva senza IVA.

In pratica

Cosa fa il cliente, in ordine: se l'importo è in valuta, lo converte al cambio del giorno (art. 13, comma 4); integra la fattura con imponibile, aliquota e imposta (artt. 46-47 del D.L. 331/1993); trasmette allo SDI il documento TD17 entro il 15 del mese successivo alla ricezione; annota la fattura nel registro delle vendite e in quello degli acquisti — IVA a debito e IVA a credito coincidono; la detrae secondo la propria posizione (art. 19). Per chi ha piena detrazione l'operazione è neutra. Serve l'iscrizione al VIES. È il caso della fattura dei crediti CSR, che arriva da un fornitore stabilito in un altro Stato UE.

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