Glossario · La filiera industriale
Riciclo chimico (e riciclo meccanico)
Il riciclo chimico riporta la plastica allo stadio di molecola — per esempio con la pirolisi — per farne nuova materia prima; il riciclo meccanico tritura, lava e rifonde. Il primo lavora su ciò che il secondo non prende: non sono alternative in concorrenza, ma due tratti della stessa filiera.
In pratica
Il riciclo meccanico funziona bene su flussi omogenei e puliti — il PET delle bottiglie, l'HDPE dei flaconi — e a ogni ciclo la qualità cala un po'. Il riciclo chimico costa più energia, ma lavora sulle plastiche miste, sporche o multimateriale che altrimenti finirebbero in discarica o in incenerimento. Dove il flusso è omogeneo, il meccanico è la strada migliore e più efficiente; la pirolisi serve alla frazione che il meccanico non prende. La sequenza corretta non cambia, ed è anche il principio del nostro servizio: prima si riduce, poi si ricicla, e solo alla fine si compensa il residuo misurato.
Cosa non significa
- Non sostituisce la riduzione: ridurre la plastica alla fonte viene prima di qualunque riciclo.
- Non è «senza perdite»: la resa non è totale e l'attribuzione avviene con il mass balance.
- Non avviene in Italia, per la filiera dei crediti che ritiriamo: i siti certificati sono in Thailandia e in Finlandia, e sono gli unici su cui possiamo portare documenti.
Dove lo incontri
Fonte
- Pagina di casa Pirolisi e riciclo chimico.