Non serve una procedura. Serve che l'inventario delle affermazioni pubblicate abbia una colonna in più: un nome.
Per ogni frase ambientale che l'azienda ha pubblicato — sito, packaging, catalogo, social, presentazioni commerciali — si segna dove sta, cosa dice, quale documento la prova e chi risponde di quel documento. Non chi ha scritto la frase: chi risponde della prova.
Quel nome fa due cose. Rende qualcuno responsabile di tenere aggiornato il documento, che è il vero problema nel tempo. E fa sì che quando qualcuno chiede una prova, la richiesta arrivi in un minuto alla persona giusta invece di girare per tre uffici.
È esattamente la struttura della cartella da preparare: sei sottocartelle, e in ognuna un responsabile.