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Normativa

Da ieri è in vigore: cosa non si può più scrivere, e cosa si può

La data è passata senza rumore, come passano quasi tutte. Da oggi cambia solo una cosa: quando qualcuno chiede la prova di una frase, la domanda ha un appiglio in più.

Normativa Pubblicato il Di Plastic Credit Green Agency

Non è successo niente di visibile, ed è normale: le norme sulle pratiche commerciali non si annunciano con un evento. Cambiano il terreno su cui si discute, e ci si accorge del cambiamento solo quando qualcuno discute.

Quindi facciamo l'unica cosa utile: guardare cinque formule che circolano ancora, e vedere come si riscrivono.

Cinque formule, e cosa metterci al posto

«Azienda green» / «Impegnati per il pianeta». Non dicono niente di verificabile, e questo è il problema: una frase che non si può provare non si può nemmeno difendere. Al posto: che cosa avete fatto, con un numero e un periodo.

«Packaging sostenibile». Sostenibile rispetto a cosa, misurato come? Al posto: la caratteristica precisa — quanto riciclato, con quale documento del fornitore — oppure niente.

«Eco-friendly» / «Rispettoso dell'ambiente». Sono formule che promettono un effetto senza dirne la misura, e le formule assolute sono le prime a cadere — la famiglia intera è smontata qui. Al posto: la quantità compensata e su quale perimetro. Non è la stessa cosa, ed è proprio per questo che regge.

«Riciclabile al 100%». Riciclabile dove, in quale filiera, in quale Paese? Al posto: la dicitura che il fornitore vi ha dato per iscritto, se ve l'ha data.

«Plastic free». Se una parte di plastica c'è, la frase è falsa e basta. Al posto: dove l'avete tolta davvero, e dove no. Un'azienda che dice anche dove non ce l'ha fatta è più credibile di una che dice di avercela fatta ovunque.

Qui ci sono altri esempi riscritti per esteso.

Cosa regge, invece

Regge tutto quello che è misurato, delimitato e datato. La forma è sempre la stessa: che cosa, quanto, su quale perimetro, in che periodo, con quale documento.

Se avete misurato l'impronta plastica dei vostri imballaggi e compensato una quantità equivalente, la frase che potete usare dice esattamente quello — i chilogrammi, il perimetro, il periodo, il riferimento del certificato di ritiro. È lunga e poco brillante, e in compenso non si può contestare. Come si arriva a un numero che si può mettere in un documento è la parte noiosa che fa la differenza.

Regge anche dire di meno di quello che fate. Non regge dire di più.

Se non avete preparato niente

Capita, e non è un dramma: non c'è nessuna scadenza scaduta, perché non c'era nessun adempimento da fare. C'è solo del lavoro che da ieri conviene fare prima.

La prima settimana, in ordine. Un'ora per fare l'elenco di dove avete scritto qualcosa di ambientale — sito, packaging, catalogo, social, presentazioni. Un'ora per marcare le frasi assolute e quelle senza un numero dietro: sono quelle a rischio. Poi le correzioni sui canali che si cambiano in un'ora, e per ultimo lo stampato, che si esaurisce.

Da lì in poi è manutenzione, e la cartella con le sei sottocartelle serve a non ricominciare da capo l'anno prossimo. La guida ai green claims resta il posto dove guardare quando un caso non è chiaro.

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Il 27 settembre non ha portato via niente a chi aveva qualcosa da mostrare. Ha tolto qualcosa solo a chi aveva soltanto delle frasi.

Fonti

  1. D.lgs. 20 febbraio 2026, n. 30 — Normattiva

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