Glossario · Claim e comunicazione
Greenwashing
Greenwashing è il termine corrente per una comunicazione ambientale che fa apparire un prodotto, un'attività o un'impresa più sostenibile di quanto i fatti dimostrino. Non è una fattispecie giuridica a sé: nell'ordinamento italiano le asserzioni ambientali ingannevoli sono pratiche commerciali scorrette (artt. 20-23 del Codice del Consumo) e, tra imprese, pubblicità ingannevole (D.lgs. 145/2007).
In pratica
L'autorità è l'AGCM, che può applicare sanzioni da 5.000 a 10.000.000 di euro (art. 27, comma 9, Codice del Consumo); ma il danno maggiore non richiede un procedimento: un claim smentibile in un minuto — da un concorrente, un cliente o un giornalista — costa reputazione prima delle sanzioni. Dal 27 settembre 2026 la lista delle pratiche in ogni caso ingannevoli include l'asserzione generica non dimostrata, quella riferita all'intera attività quando riguarda un aspetto, l'etichetta senza sistema di certificazione e il claim di neutralità da compensazione delle emissioni. E il rischio si trasmette lungo la filiera: un claim del fornitore senza prova, ridistribuito, diventa un rischio anche di chi lo ridistribuisce. Il modo per stare fuori è uno solo: se una dichiarazione non è dimostrabile con un documento, non si pubblica.
Cosa non significa
- Non è solo «dire il falso»: anche un'affermazione vera, se generica, assoluta o riferita a un perimetro più grande di quello misurato, può essere ingannevole.
- Non riguarda solo i consumatori: tra imprese vale la disciplina della pubblicità ingannevole, e i questionari di filiera chiedono prove.
- Non si evita con un badge in più: si evita con quantità, perimetro, periodo e documento — e con la riduzione prima della compensazione.
- Non è un'accusa da cui i crediti plastici siano immuni: un credito usato per dichiarare ciò che non si è fatto è greenwashing, e lo scriviamo noi per primi.
Dove lo incontri
Fonte
- Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005), artt. 20-23 e 27 — Normattiva; D.lgs. 2 agosto 2007, n. 145 — Normattiva.
Voci collegate
I crediti CSR sono un contributo volontario aggiuntivo: non adempiono agli obblighi PPWR, EPR/CONAI o di rendicontazione di sostenibilità, e non sostituiscono la riduzione della plastica alla fonte.